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L'OTTAVA MERAVIGLIA DEL MONDO

Lalibela

 
 
L'ARCA DELLA SANTA
ALLEANZA

Alla scoperta della storia  mai raccontata...

 
  LA CAMELOT ETIOPICA
Gondar


 
  DOVE NASCE IL NILO AZZURRO
Il lago Tana

 
  LA RIFT VALLEY
La valle della
"Grande falla"
 

> INFO

> ROTTA STORICA :

    /// Addis Abeba > Il Nilo Azzurro > Bahar dar > Gondar > Axum > Mekele >           Lalibela > Debre Barhan .

> ROTTA DEL SUD :
     /// Addis Abeba > Rift Valley > Debrezeit > Langano >Abyata & Shala           > Shashamanne> Arbaminch > Dorze Chencha > Konso > Jinka >
        
> Surma > Dimeka & Turmi > Yabelo > Awasa > Goba .



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Addis Abeba,
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> INFO

L'Ethiopia dispone di un ventaglio di Meraviglie tutte meritevoli di visite accurate. Si può spaziare dalle mete che vi sottoelenchiamo ad altre più specifiche per i più esigenti.
Amate scalare montagne e quindi godere dall'alto dello spettacolo che solo la Terra d'Ethiopia vi può offrire (trekking)?
Oppure vi piace osservare specie particolari di uccelli (il cosiddetto birdwatching) perdendovi in scenari mozzafiato?
O, ancora, dedicarvi completamente alle antichissime e numerose etnie, ognuna con i propri usi, tradizioni, lingue, ecc?
Per non parlare poi di eventuali rotte da definire in base  alle particolari Festività locali.....
Come potete vedere la scelta è molto ampia, quindi, per ogni tipo di curiosità, informazione e quant'altro, non esitate a contattarci.

 

> ROTTA STORICA

L’Etiopia del Nord è una zona tra le più interessanti del Paese prevalentemente per l'aspetto storico/artistico che ne contraddistingue il percorso. Antiche e potenti civiltà transitarono le principali città Axum, Lalibela, Bahar Dar e Gondar che tuttora ne conservano intatte le testimonianze attraverso inestimabili e straordinari monumenti. La rotta storica consiste in un giro che parte e ritorna ad Addis Ababa (senza dover fare due volte la stessa strada, quindi farla in un verso o nell'altro è la stessa cosa) ed è abitualmente visitata: nei mesi di settembre in coincidenza con la festa di Meskel; nei mesi che vanno dalla seconda metà di novembre fino alla fine di febbraio per le numerose altre festività; ed infine nel mese di aprile che coincide con la Pasqua Etiope (Fasika) .
Il viaggio dura dai 9 ai 15 giorni in cui ci si può avvalere di macchina o aereo a seconda del tempo disponibile e delle esigenze di ogni partecipante con pernottamenti in hotel tranne qualche eccezione.
Si parte e dopo 520 km si raggiunge Bahar Dar passando per la valle del Nilo azzurro.


> Il Nilo Azzurro

Il Nilo Azzurro (Amharic: Abay) è un fiume che inizia nel lago Tana in Etiopia.
Anche se ci sono parecchi flussi alimentatori che confluiscono nel lago Tana, la fonte sacra del fiume, ovvero l’esatta localizzazione della sua origine, si trova a Gishe Abbai ad un'altezza di circa 1800 m. Il Nilo blu dopo aver percorso tra i1460/1600 km si unisce al Nilo bianco a Khartoum in Sudan fino a sfociare poi nel mar Mediterraneo. Il Nilo blu è così chiamato perché la relativa acqua è visibilmente più pura per la maggior parte dell'anno rispetto all'acqua grigio-colorata del Nilo bianco.
La distanza fra la fonte e la relativa confluenza è segnalata tra i 1460 ed i 1600 chilometri: l'inesattezza di uno specifico kilometraggio, potrebbe parzialmente derivare dal fatto che il fiume attraversa i gorges, gole virtualmente impenetrabili tagliate dentro agli altipiani etiopici ad una profondità di circa 1500 m., profondità paragonabile a quella del Gran Canyon negli Stati Uniti.
Le cascate del Nilo azzurro sono alimentate dal lago Tana vicino alla città di Bahar Dar; all'interno dei 30 chilometri della relativa fonte nel lago Tana, il fiume entra in un canyon lungo circa 400 chilometri. Questo gorge fa da ostacolo per la comunicazione dalla metà del nord dell'Etiopia alla metà del sud.
Dalle cascate di Tis Issat, alte 45 m, si può apprezzare ancora più efficacemente la discesa "tuonante" dell'acqua che va ad alimentare lo stesso fiume lasciandosi alle spalle un arcobaleno dai colori splendenti.
Il flusso del Nilo blu raggiunge il volume massimo nella stagione delle pioggie (da giugno a settembre) quando arriva a fornire circa i due terzi dell'acqua del Nilo propriamente detto.
Il Nilo blu è vitale per la vita dell'Egitto. E' più corto del Nilo bianco, ma il 56% dell'acqua che raggiunge l'Egitto proviene dal ramo del Nilo blu. Il fiume è inoltre una risorsa importante per il Sudan.


> Bahar Dar

Bahar Dar e΄stata premiata per il suo piano regolatore molto ben progettato ed è situata nelle vicinanze del lago Tana, il più grande d'Ethiopia .
Nel vicino Lago Tana (3500 kmq), dove sono presenti le Blue Nile River Falls da dove ha origine il Nilo Azzurro (Abay), ha 37 isole ed in 29 di queste vi sono monasteri che risalgono al XVI secolo. Con un tragitto in barca si possono ammirare tre delle più note isole che abbracciano la misticità della religione ortodossa, oltre alle varie Bellezze Naturali, per poi arrivare a Gorgora che dista una settantina di chilometri da Gondar.


> Gondar

Gondar (meno comunemente scritto Gonder) vecchia capitale  imperiale dell'Etiopia e
della provincia storica del Begemder attualmente parte della regione di Amhara, è situata
a nord sulle rive del fiume Angereb ed è “circondata” a sud-ovest dalle Montagne Simien (oltre 4600m di altezza).
Fu fondata dall'imperatore Fasiledes nel 1635 e crebbe inizialmente come centro agricolo ed emporio commerciale. Gli edifici più famosi della città si trovano tutti nella Cittadella reale, risalente al XVII secolo. Vanno segnalati il Castello di Fasilide, il Palazzo di Iyasu, la Sala di Dawit. Inoltre, nelle vicinanze della città si trovano: i Bagni di Fasilide che ogni anno vengono aperti ai fedeli in una cerimonia di benedizione; il complesso della Qusquam, costruito dall'Imperatrice Mentewab; il Palazzo di Ras Mikael Sehul (XVIII secolo) e la Chiesa di Debre Berhan Selassie.  La città è dotata di un aeroporto e ospita un'Università con la più importante facoltà di Medicina del paese.
Gondar è soprannominata la "Camelot Africana", proprio per la sua particolarità di esibire un certo numero di castelli - costruiti durante i 200 anni di impero della famiglia Fasiledes - che sono come "incastonati" nelle Simien Mountain che fanno da cornice tutt' intorno, delle vette delle stesse, si ha la possibilità di fare del trekking davvero entusiasmante circondati da scenari assolutamente meravigliosi che si allargano nel paesaggio circostante per 380 km.
I sospiri che tali Meraviglie Naturali susciteranno saranno un ulteriore “bagaglio” che ci accompagnerà poi fino ad Axum.
 

                                                                                                                         
> Axum

Axum è la città più antica d’Ethiopia che fu fondata dai due fratelli gemelli EZANA e SEZANA e fu capitale dell' Impero Axumita che rimase forte per più di 1000 anni.. Oggi Axum è un sito archeologico di grandissimo valore storico-culturale e la gente che lo popola si tramanda leggende basate su fatti realmente accaduti ma che possono sembrare delle storielle metropolitane: come la storia della Regina Saba che qui, nella chiesa di Zion Mariam, ha fatto portare l'Arca della Santa Alleanza (o le Tavole dei10 comandamenti di Mosé) che tuttora vi è custodita ed in più ci sono oltre 3000 manoscritti e gli abiti di tutti gli Imperatori che qui sono stati incoronati fino al Re dei Re H.I.M. Hailé Sellassié I - Imperatore degli Imperatori.


> Mekele

Andando verso Mekele si vedono alcuni dei monasteri presenti nella zona del Tigray. Alcuni di questi sono: il tempio Yeha che ha 5000 anni; Debre Damo a cui vi si può accedere unicamente da una resistentissima corda lunga ben 26metri e Wuckro Cherkos che nel 600 d.C. fu bruciata insieme a tante altre chiese da Yodit Gudit, “una” generale che giunse da Israele con l'intenzione di riprendersi l'Arca della Santa Alleanza. Si arriva quindi a Mekele la capitale del Tigray, città in veloce crescita demografica. Da qui si prosegue per Lalibela passando per Dessiè, una città situata nella zona centro-nord dell’Ethiopia lungo la strada che va da Addis ad Asmara (capitale dell’Eritrea). A Dessié è tralaltro presente un aeroporto che è condiviso con lai vicina Kombolcha.


> Lalibela

Lalibela è considerata una delle 8 Meraviglie del mondo e fu fondata nel XII sec. dall’ imperatore omonimo che realizzò questa fantastica opera architettonica dopo un pellegrinaggio a Gerusalemme per creare una seconda Gerusalemme per la propria gente. In 23 anni fece costruire le 11 chiese monolitiche distinguendole in 3 gruppi diversi: seconda Gerusalemme (5 Chiese), l'Arca di Noè (o St.George) e l'inferno (5). Si narra che la discesa dalle prime 5 Chiese alle ultime 5 stia ad indicare la strada che percorse Adamo scendendo dal Paradiso all'inferno, dove la Chiesa centrale eretta a forma di croce (St George), stà a rappresentare l'arca di Noè.
All’ interno delle chiese vi sono colorati affreschi, croci, manoscritti che sono accompagnati da leggende che creano un affascinante alone di mistero intorno ad essi. Questa è una Terra piena di magie: Lalibela è una di queste!


> Debre Berhan

Debre Berhan (o Debre Birhan) è una città che è regolata amministrativamente da una sorta di governo locale(woreda).
Localizzata nella Semien Shewa Zone della regione Amhara a 120 km circa da Addis Ababa lungo la strada per Dessié. Fu una delle prime capitali d’Ethiopia e, successivamente, fu la capitale del regno di Shewa (insieme ad Ankober e Angolalla).

Con il cuore e la mente pieni di emozioni facciamo ritorno verso la Capitale e siamo pronti a scommettere che sarà un’esperienza indimenticabile per chiunque percorra questa rotta.

 


> Addis Abeba

Punto d'incontro di ogni tipo di itinerario, Addis Abeba significa Nuovo Fiore e fu fondata da Menelik II negli ultimi anni dell’ 800. E’ una città situata a circa 2500 metri di altezza in continua e forte espansione ma dove purtroppo, come in molte altre città Africane, non vi è un’equa suddivisione delle risorse. Ma a Addis potrete trovare ugualmente bellezze di vario genere: il Museo Nazionale dell' università di Siddistkilo dove sono conservati i resti fossili della più antica forma ominide del Genere Umano chiamato Lucy o Dinknesh come è chiamata dalla gente locale( scoperta datata indietro di 3,2 milioni di anni fa), il Mercato all’aperto più grande dell’Africa, la collina di Entoto situata a 3200 metri circa di altezza che è il posto più panoramico da dove vedere la città e la Terra che la circonda, ed altri luoghi degni di visita.

> ROTTA DEL SUD

A differenza della rotta storica, il sud Ethiopia è famoso per l’infinita varietà di bellezze Naturali e selvagge del suo territorio: paesaggi mozzafiato, specie endemiche protette, possibilità di avvistare animali ed uccelli di ogni genere, Parchi Nazionali, cascate a cui si unisce, tanto per non farsi mancare nulla, una varietà di etnie il cui stile di vita è ancora radicato nelle antiche tradizioni e le cui genti parlano più di 45 lingue.Di seguito trovate descritte le zone dove si sviluppa tutto ciò sperando di darvi un’idea verosimile di quello che, credeteci, è molto difficile rendere solo a parole.



> Rift Valley

La Grande Rift Valley (the Great Rift Valley) é una vasta zona dal grande interesse geografico e geologico che si sviluppa dal nord a sud per 5,000 km e precisamente dalla Siria del nord nell'Asia sud-occidentale, fino al Mozambico, nell'Africa orientale. Possiamo trovare differenti tipi di flora e fauna, laghi e fiumi lungo ed intorno la Grande Rift Valley: il tratto che si trova in Ethiopia risulta esserne la parte più grande.


> Debre Zeit

All’inizio del tragitto si trova questa città nota per i suoi laghi vulcanici dove il clima è mite tutto l’anno anche nelle stagioni delle piogge. Proseguendo per una ventina di km, all’altezza di Mojo, si entra già nella Rift Valley da dove si potrà godere della bellezza dei laghi qui presenti.
Il più grande è il lago Ziway con la sua superficie di 400 mq che ha la particolarità di essere circondato da colline vulcaniche blu le quali rendono il luogo molto affascinante. Lo stesso lago ha in sé numerose isole fra cui Debre Zion la più famosa perché ha una storia enigmatica: secondo la tradizione locale ha ospitato per un lungo periodo di tempo l’Arca della Santa Alleanza fin qui trasportata dai sacerdoti di AXUM nel IX secolo(praticamente dal Nord al Sud dell’Ethiopia).


> Langano

E’ un altro lago nella Rift Valley con la particolarità di essere l’unico balenabile in Ethiopia: quindi portatevi un costume perché quando si passa da lì sarà possibile farsi un bel bagno immersi nel magnifico scenario che solo in questo Continente si può ammirare.


> Abyata e Shala

A pochi km si trovano altri due laghi Gemelli dalle caratteristiche totalmente differenti l’uno dall’altro. Abyata è salmastro e poco profondo(14metri) mentre il lago Shala occupa un cratere dalla profondità di circa 260 metri diventando così il lago più profondo della Rift Valley. Quest’ultimo è particolare perché sono presenti in esso delle isole di origine vulcanica ed intorno, diverse sorgenti sulfuree. Le isole del lago Shala ospitano la più importante colonia dei Grandi Pellicani Bianchi di tutta l’Africa; oltre a questi ci sono aquile pescatrici, oche egiziane, pivieri, aironi, folaghé, trampolieri e diverse specie di anatre. Ottima scelta per chi ama il bird-watching.


> Shashamanne

Shashamane è la Terra lasciata a suo tempo dall’Imperatore degli Imperatori H.I.M Hailé Selassié I (Potere della Trinità) a coloro che avessero voluto far ritorno nella Madre Terra.
Shashemenne si trova più a sud in direzione Arbaminch, un luogo dove solitamente si fa una breve sosta soprattutto nei casi in cui ci sia qualcuno REALMENTE interessato alla Cultura Rasta.
SI perché non vorremmo che i Rastaman lì presenti vengano visti come una sorta di fenomeno particolare ma per quello che sono riuniti nella comunità Jamaicana che si è qui formata da molto tempo ormai. Essi vivono in armonia con se stessi con gli altri e con la Natura e meritano di essere vissuti per quello che sono: Persone VERE!!!
( si può imparare molto da loro).


> Arbaminch

Dopo la breve sosta a Shashamane si va verso Arbaminch che deve il suo nome alle numerose sorgenti naturali site nei dintorni dei laghi Abaya e Chamo che creano un panorama talmente affascinante da rendere Arbaminch una delle tappe più emozionanti del viaggio.
Con una escursione in barca della durata di mezza giornata nel lago Chamo si possono ammirare oltre alle sopra citate varietà di uccelli, il Mercato dei coccodrilli che altro non è che una spiaggia popolata da una delle specie più grandi di tutta l’Africa(raggiungono i 6 metri di lunghezza!)e gli ippopotami dal peso superiore ai 2000 Kg! Ma non è finita qui! Ad Arbaminch c’è il Parco Nazionale di Netch Sar (Bianca Erba) un habitat indispensabile per la sopravvivenza di diversi tipi di antilopi alcune delle quali endemiche(Acefalo di Swayne) e degli altri animali presenti.


> Dorze Chencha

Tappa che ha la sua importanza poiché i DORZE (gli abitanti del luogo) sono famosi per le capanne a cipolla fatte di foglie di bambù.


> Konso

Si prosegue per Konso a 90 km di distanza da Arbaminch.E’ una zona remota con pochi mezzi di trasporto esistenti dove la gente si dedica all’agricoltura con il terrazzamento per evitare l’erosione del terreno.
Attraverso la Piana della Morte(così chiamata perché è una valle tanto immensa con una vasta vegetazione di acacie dove si dice che ci si può perdere con facilità) si fa rotta per Keyafer che prende il nome dalla terra rossa qui presente ed è una bella esperienza quella di fermarsi nel mercato del giovedì che riunisce una moltitudine di etnie tra cui i BENNA, gli ARI e i TSEMAY. Arriviamo così a Jinka.


> Jinka

A 40 km da Jinka vi è un altro Parco Nazionale: quello di Mago dove ci sono i villaggi dei MURSI, la popolazione più antica del mondo e ben noti per il piattello che le donne portano nel labbro. Arrivandoci si ha come la sensazione di tornare indietro nel tempo e di vedere i propri antenati. Nel quartier generale del Parco si può anche allestire un campeggio.


> Surma

Appartati sulle alture a ovest del corso inferiore del fiume Omo, nell'Etiopia meridionale, i Surma sono una delle realtà tribali meno conosciute. Lontano da strade o piste segnate, i loro villaggi sono rag-giungibili solamente con percorsi a piedi lunghi e faticosi. Il clima è temperato, caldo oltre i 1500 metri con possibili notti fredde, torrido ad altitudini inferiori. Dai Surma,alle eleganti genti Nuer che vivono più a nord, intorno a Gambella, e agli agricoltori Oromo sulla strada del caffé. Grandi allevatori di vacche e capre, i Surma sono rimasti chiusi in un secolare isolamento. La necessità di sopravvivenza, legata soprattutto ai pascoli, ha fatto sì che queste piccole tribù rimanessero intimamente legate alla propria identità di gruppo e ciò ha impedito fusioni culturali con le vicine etnie dei Mursi e dei Bume. Rimane comune ai diversi gruppi lo stile di vita, dettato da leggi di soprav-vivenza, ma cambiano i tratti fisici, somatici, e le decorazioni estetiche, attraverso le quali si esprime l’appartenenza ad un preciso clan. Alti e snelli, con i caratteri tipici dei popoli nilotici, i Surma assomigliano molto ai Nuba del vicino Sudan. Con i Mursi, fanno parte di quell’ ormai sparuto gruppo di etnie le cui donne portano ancora il piattello labiale, tondo presso i Mursi, tondo, triangolare o trapezoidale presso i Surma. L’arte corporale riveste anche qui molta importanza: la decorazione è ottenuta spalmando sul viso un impasto di acqua e caolino sul quale vengono tracciati con le dita disegni secondo moduli decorativi che cambiano di volta in volta.

> Dimeka - Turmi

Il percorso prevede poi il passaggio da Dimeka nota per il mercato del sabato ma soprattutto per la presenza degli HAMMER una delle etnie più calde ed accoglienti secondo noi che avranno il grande piacere di portarvi nei loro villaggi tradizionali proseguendo poi verso Turmi, luogo di camping e di totale relax immerso in una spettacolare savana.

  > Yabelo

Da Turmi si torna verso Konso per dirigersi poi a Yabello. In questa zona è presente il lago vulcanico salato EL-SOD (detto anche Casa del Sale) dove troveremo un esempio unico di estrazione dell’acqua:i cosiddetti “Ela” o “pozzi cantanti” che possono essere profondi fino a 30 metri e dove 2 volte al giorno i BORANA formano una catena umana e cantando,si passano i contenitori d’acqua di mano in mano(esperienza sicuramente da non perdere).


> Awasa

Poi troviamo Awasa, località che prende il nome dal lago omonimo, da dove invertiremo la rotta passando nuovamente da Shashamane, da Wondo Gennet (Gennet = Paradiso in amarico) per arrivare poi a Goba.


> Goba

E' situata nella Bale zone (una delle 12 zone della Oromia Valley - Valle dellìOmo)
E’ la capitale del Bale, la zona dove spiccano imponenti montagne dall’altezza media spesso superiore ai 4000 metri (come ad esempio il Monte Batu alto 4,307 metri). Domina lo scenario,oltre le montagne, il Dinsho Park il parco più bello d’Ethiopia. Camminando per circa 3-4 km al suo interno (buona occasione per chi ama fare trekking), sarà facile vedere un tipo di antilope endemica chiamata Nyala presente solo in questo luogo. Goba é inoltre dotata di un aeroporto condiviso con la vicina Robe da dove l'Ethiopian Airlines effettua viaggi da/per Addis Abeba.
Si prosegue infine verso la capitale Addis Abeba dove sicuramente la nostalgia dei posti e di tutto ciò che ne fa parte si farà sentire forte, visto che tutto quello che visitate in Ethiopia ha un SUO personalissimo fascino, incomparabile con qualsiasi altro tipo di esperienza altrove.

BUON SKANTRAVIAGGIO A TUTTI!!!

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